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CREDENTI O DISCEPOLI

 

Matteo 28:19

“Andate dunque[c] e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente”

Il grande mandato, noi non potremo fare nulla se non avessimo avuto questo

mandato.
Fate MIEI discepoli, perché nella maggior parte dei casi si dice sono discepoli DI. Ma Gesù ci ha chiamato a fare SUOI discepoli, non NOSTRI.

Differenza tra CREDENTI e DISCEPOLI

DISCEPOLO: “colui che è disciplinato”, è la disciplina a differenziarlo dal credente normale. Il discepolo è colui al quale Gesù può chiedere qualsiasi cosa.

Un credente ha opinioni, il discepolo le ha lasciate ai piedi della croce.

La chiesa è quell’ambasciata attraverso la quale il regno di Dio si manifesta sulla terra.

CHIESA: EKKLESIA (Costituita da uomini che avevano autorità di governare), Gesù ha usato questo termine per chiamare i SUOI (discepoli).

Quando guidiamo un team o una chiesa, dobbiamo ricordarci che i discepoli sono iSUOI.
Molte persone vanno in chiesa e si aspettano che il pastore sia la soluzione a tutti i loro problemi, ma un bravo pastore non prenderà mai il posto di Gesù per te ma sarà bravo a farti puntare lo sguardo su Gesù e non proverà mai a sostituirsi al Signore

DISCEPOLO: Dal greco: Essere informato, aumentato nella conoscenza, ascoltare, imparare per uso o pratica, essere abituati a.

Spesso i problemi sono radicati nelle nostre abitudini. La parola deve incarnarsi in te!

Differenza tra credente e discepolo: il credente ascolta qualcosa ma ancora la considera come un’opzione, il discepolo non ha scelta, fa di tutto per farla diventare un’abitudine, una sua disciplina.

Nella nostra chiesa non crediamo che ci sia il Pastore e poi ci siano i membri, noi crediamo che la chiesa sia l’insieme di uomini e donne che Dio ha chiamato a ministrare il ministero di riconciliazione per i perduti. Il leader o la leadership è lo Spirito Santo.

Un leader è una guida; Gesù vuole formare guide per altri.
Il nostro compito non è avere MEMBRI, ma avere TUTTI i membri che sono mobilitati al punto tale da diventare ministri.

L’opera la fanno i SANTI

Atti 2:42-47

“Ed erano perseveranti nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere. Ognuno era preso da timore; e molti prodigi e segni erano fatti dagli apostoli. Tutti quelli che credevano stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le proprietà e i beni e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio, rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.”

Si passa dall’essere credente a diventare discepolo.
C’è un tempo dove devi ascoltare e crescere (credente)
Tempio e case erano importanti (abbiamo ridotto Dio solo alla domenica)

Il signore AGGIUNGEVA, loro erano credenti e il Signore aggiungeva. (ADDIZIONE)

Atti 5:12-14

“Molti segni e prodigi erano fatti tra il popolo per le mani degli apostoli; e tutti di comune accordo si ritrovavano sotto il portico di Salomone. Ma nessuno degli altri osava unirsi a loro; il popolo però li esaltava. E sempre di più si aggiungevano uomini e donne in gran numero, che credevano nel Signore”

Per le mani degli APOSTOLI. Si è passati all’ACCORDO.

Atti 6:1-2

“In quei giorni, moltiplicandosi il numero dei discepoli, sorse un mormorio da parte degli Ellenisti contro gli Ebrei, perché le loro vedove erano trascurate nell’assistenza quotidiana. I dodici, convocata la moltitudine dei discepoli, dissero: «Non è conveniente che noi lasciamo la Parola di Dio per servire alle mense.”

La MOLTIPLICAZIONE arriva quando non sono più SOLO gli apostoli a fare il lavoro, ma quando i credenti diventano discepoli (responsabilità).

Quando il peso è condiviso, Dio moltiplica
Quando l’autorità viene delegata, l’unzione viene moltiplicata

Nel regno di Dio la responsabilità non è un DOVERE, è un’ONORE. Non c’è più grande onore, che servire il Signore.

Il credente vuole che Dio lo benedica, il discepolo vuole diventare una benedizione.
Il credente dice dammi, discepolo dice cosa posso fare/darti.

Chi serviva alle mense? altri leader
Spesso si fa quest’errore: vogliamo che il pastore serva alle mense, che faccia ciò che noi siamo chiamati a fare e il pastore lo fa per amore.

L’uomo di Dio deve essere dedicato alla parola e la preghiera, non alle chiacchiere.

Spesso vogliamo che le persone ci dicano quello che ci vogliamo sentir dire, invece di quello di cui abbiamo bisogno. (schiaffo chiarezza)
(amico-padre spirituale)

Quando Dio diventa una priorità per te, tu diventi una priorità per Dio.

Le persone che Dio ci mette vicino, molto spesso, ci danno le chiavi per risolvere i problemi.

L’obeso spirituale: si ciba della parola ma nn ci fa mai niente, non brucia le kcal spirituali.

2 Timoteo 2:1-2

“Tu dunque, figlio mio, fortìficati nella grazia che è in Cristo Gesù,
e le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri.”

Qui è Paolo che parla
4 generazioni influenzate dall’insegnamento di un solo uomo.

La differenza nella chiesa non la fa l’addizione, ma la moltiplicazione.

Non un uomo che porta 20 persone in chiesa a fare la differenza, ma ogni persona che si riesce a moltiplicare almeno una volta in un anno.

L’ADDIZIONE (credenti e seguaci)

Nella chiesa al tempo dell’addizione si sono convertite in una sola volta 3000 persone che nel giro di un mese sono diventate 90000 e nel giro di un anno 1095000.
Nel mondo ci sono 6 miliardi di persone, per farli convertire tutti ci si impiegherebbero 5480 anni (addizione-credente).

LA MOLTIPLICAZIONE (discepoli)

Se mettiamo in pratica quello che Gesù ci ha chiesto ed ognuno di noi si moltiplica ogni anno (1x1x1 anno) in un anno saremo in 2 ma avremo formato un discepolo, l’anno successivo i 2 diventano 4, l’anno dopo 8, l’anno dopo 16 e dopo 33 anni
ci sarebbero 8590000000 discepoli, ma sulla terra siamo SOLO 6 miliardi!

L’addizione fa spettacolo ma non può fare la differenza che fai tu impegnandoti con una persona in un anno, formando non un TUO discepolo, ma un SUO discepolo.

Il vero successo è avere successori.

Gesù predicava alle folle ma insegnava ai 12, perché sapeva che la chiave era avere successori.

Chi ti prepara per la sua presenza ti fa suo discepolo, chi ti prepara per la Sua assenza ti fa discepolo di Gesù.

I credenti stanno facendo i credenti e non discepoli. Chiedi a Dio: “Signore chi devo conquistare?”
C’è qualcuno vicino a te, ma ancora lontano da Dio. Il miglior modo per essere benedetti è benedire.

Un conto è avere un’occupazione, un conto è avere una vocazione.

La Parola di Dio può essere una SPADA (affilata) o un BISTURI (che taglia tutto ciò che non va nella tua vita).

 

 

 

 

 

Posted on 26 settembre 2018 in training

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